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Domande frequenti
Meglio infissi in PVC o in alluminio?
Non esiste un materiale migliore in assoluto in quanto la scelta dipende da una serie di caratteristiche come l’abitazione, le dimensioni dei serramenti, le prestazioni richieste, il risultato estetico desiderato e il budget disponibile.
Il PVC offre ottime prestazioni di isolamento termico, richiede poca manutenzione e, generalmente, permette di ottenere un buon rapporto tra prestazioni e investimento. Per queste caratteristiche è una soluzione molto utilizzata soprattutto nelle ristrutturazioni residenziali.
L’alluminio, grazie alla maggiore rigidità strutturale, consente invece di realizzare profili più sottili, grandi vetrate e sistemi scorrevoli di dimensioni importanti, con un’estetica particolarmente minimale. Per garantire adeguate prestazioni termiche viene utilizzato con sistemi a taglio termico.
La scelta, quindi, non dovrebbe dipendere soltanto dal materiale, ma dal progetto nel suo insieme. Nei nostri showroom di Piombino Dese, Padova, Borgoricco, Martellago e Zanè è possibile confrontare direttamente le diverse soluzioni e individuare quella più adatta alle proprie esigenze.
Gli infissi in PVC sono tutti uguali? Cosa vuol dire classe A e classe S?
No. Dietro a serramenti apparentemente simili possono esserci caratteristiche costruttive e prestazioni molto diverse.
La norma europea UNI EN 12608-1 classifica i profili in PVC per finestre sulla base di diversi parametri. Tra quelli più significativi troviamo lo spessore delle pareti del profilo e la classe climatica.
Nei profili in classe A, le pareti esterne a vista hanno uno spessore minimo di 2,8 mm; nella classe B lo spessore minimo è di 2,5 mm, mentre per la classe C non è previsto uno spessore minimo specifico. La classe climatica S (“severe”) identifica invece profili formulati e testati per condizioni caratterizzate da un’elevata esposizione solare.
Questi parametri, tuttavia, non sono gli unici da considerare: incidono sulla qualità complessiva del serramento anche la struttura del profilo, i rinforzi, le guarnizioni, la ferramenta e, soprattutto, la qualità della lavorazione e della posa.
Per questo è importante valutare il serramento nel suo insieme e non basare la scelta su un singolo dato tecnico.
PVC pellicola o PVC in massa: che differenza c’è e quanto dura la pellicola?
Nel PVC colorato in massa, il colore è presente direttamente nel materiale del profilo, come avviene generalmente per il bianco o l’avorio.
Nel PVC pellicolato, invece, al profilo viene applicata una speciale pellicola decorativa che permette di ottenere numerose finiture: tinte unite, effetti legno e superfici dall’aspetto più contemporaneo.
Le pellicole di qualità destinate all’esterno sono progettate per resistere ai raggi UV e agli agenti atmosferici e vengono sottoposte a specifici test di invecchiamento.
Particolare attenzione va riservata alle finiture più scure, che assorbono maggiormente il calore: in questi casi il sistema deve essere progettato con profili e rinforzi adeguati. Anche la manutenzione è semplice, ma deve essere eseguita correttamente, utilizzando acqua e detergenti neutri ed evitando prodotti abrasivi o solventi.
Per quanto riguarda la durata, il riferimento più corretto rimane sempre la garanzia prevista dal produttore dello specifico sistema e della finitura scelta. Per i profili, la garanzia prevista è di 10 anni.
Quanto durano gli infissi in PVC?
Un serramento in PVC di qualità, correttamente prodotto e installato, è progettato per accompagnare l’abitazione per molti anni.
Non esiste una durata identica per tutti i serramenti: la vita utile dipende dalla qualità dei materiali, dalla lavorazione, dalla posa in opera, dall’esposizione agli agenti atmosferici e dalla manutenzione effettuata nel tempo.
Guarnizioni e ferramenta sono naturalmente maggiormente soggette all’usura, ma possono essere controllate, registrate e, quando necessario, sostituite senza dover cambiare l'intero serramento.
Una manutenzione periodica e una posa eseguita correttamente sono quindi fondamentali per preservarne nel tempo funzionalità, estetica e prestazioni.
Cosa significa “serramenti minimali”?
Con serramenti minimali si indicano sistemi progettati per ridurre il più possibile la parte visibile del telaio e lasciare maggiore spazio al vetro.
Il risultato è un’estetica essenziale e contemporanea, caratterizzata da maggiore continuità visiva tra interno ed esterno e da un’elevata luminosità degli ambienti.
Queste soluzioni sono particolarmente diffuse nelle grandi vetrate e nei sistemi scorrevoli e vengono spesso realizzate in alluminio, materiale che permette di ottenere sezioni ridotte anche in presenza di dimensioni importanti.
Un serramento minimale richiede però un’attenta progettazione: alcuni sistemi prevedono infatti l’integrazione del telaio nella muratura, nel pavimento o nel controsoffitto. Coinvolgere il serramentista già nelle prime fasi del progetto permette di coordinare correttamente tutti questi aspetti.
Quanto costano gli infissi in PVC e in alluminio?
Definire il prezzo di un serramento esclusivamente “al metro quadro” può essere fuorviante. Il costo finale dipende infatti da numerosi elementi come materiale, sistema utilizzato, dimensioni, numero e tipologia delle aperture, vetro, finitura, ferramenta, accessori, modalità di posa e caratteristiche del cantiere.
A parità di determinate prestazioni, il PVC presenta generalmente un investimento più contenuto rispetto all’alluminio a taglio termico. L’alluminio offre però possibilità progettuali differenti, soprattutto quando sono richieste grandi dimensioni e profili particolarmente sottili.
Per confrontare correttamente più preventivi è quindi importante verificare non soltanto il prezzo finale, ma anche le caratteristiche del serramento, le prestazioni dichiarate e le modalità previste per la posa.
Per questo il modo più affidabile per definire il costo è partire dalle esigenze dell’abitazione e da un rilievo preciso, così da formulare un preventivo realmente su misura.
Cos’è la trasmittanza termica degli infissi?
La trasmittanza termica indica la quantità di calore che attraversa un elemento e viene espressa in W/m²K. In termini semplici, più basso è il valore, maggiore è la capacità isolante.
Per una finestra completa si utilizza il valore Uw, che tiene conto delle prestazioni del vetro (Ug), del telaio (Uf) e degli altri componenti che costituiscono il serramento.
È uno dei parametri più importanti per valutare le prestazioni energetiche di una finestra e permette di confrontare soluzioni differenti sulla base di un dato oggettivo.
Il valore Uw viene riportato nella documentazione tecnica del serramento e deve essere valutato anche in relazione alla zona climatica, alle caratteristiche dell’edificio e agli eventuali requisiti previsti per l’accesso alle agevolazioni fiscali.
Come scegliere il vetro giusto quando si sostituiscono i serramenti?
Il vetro occupa gran parte della superficie di una finestra e incide in modo significativo sul comfort degli ambienti. Per questo non esiste una configurazione ideale per ogni abitazione.
Un vetro basso emissivo contribuisce a limitare le dispersioni di calore verso l’esterno durante i mesi più freddi. Un vetro selettivo permette invece di controllare maggiormente l’ingresso dell’energia solare ed è particolarmente interessante in presenza di grandi superfici vetrate molto esposte.
Anche la sicurezza è un aspetto fondamentale: i vetri stratificati sono costituiti da lastre unite da una pellicola che contribuisce a trattenere i frammenti in caso di rottura e vengono utilizzati nelle situazioni previste dalle normative di riferimento.
La configurazione corretta deve quindi tenere conto di diversi fattori: orientamento della casa, dimensioni delle vetrate, esposizione al sole, posizione del serramento e necessità di sicurezza.
Perché si forma condensa dopo la sostituzione delle finestre?
La comparsa di condensa dopo la sostituzione dei serramenti non significa necessariamente che le nuove finestre abbiano un problema.
I vecchi serramenti spesso permettevano un ricambio d’aria involontario attraverso spifferi e fessure. I serramenti moderni, essendo molto più performanti e a tenuta, riducono queste dispersioni. Di conseguenza, l’umidità prodotta normalmente all’interno dell’abitazione deve essere gestita attraverso una corretta aerazione.
È quindi importante ricambiare regolarmente l’aria oppure, dove opportuno, valutare sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC).
Diverso è il caso della condensa che può comparire sulla superficie esterna del vetro nelle prime ore del mattino: in determinate condizioni climatiche può verificarsi proprio perché il vetro limita efficacemente il passaggio di calore dall’interno verso l’esterno.
Si possono sostituire gli infissi senza opere murarie?
In molti casi sì, ma la soluzione deve essere valutata durante il sopralluogo.
A seconda delle condizioni del serramento esistente e del vano finestra, è possibile intervenire limitando le opere murarie e riducendo tempi, polvere e disagi all’interno dell’abitazione.
La scelta della modalità di posa non dovrebbe però essere guidata soltanto dalla volontà di evitare opere murarie: è fondamentale verificare lo stato del vecchio telaio, il nodo finestra e le prestazioni che si vogliono ottenere con il nuovo serramento.
Anche dal punto di vista autorizzativo, la semplice sostituzione degli infissi rientra generalmente nell’edilizia libera. Possono tuttavia esserci eccezioni in presenza di immobili vincolati, centri storici, vincoli paesaggistici o specifiche prescrizioni condominiali.
Perché la posa in opera degli infissi è così importante?
Le prestazioni di un serramento dipendono non soltanto dal prodotto, ma anche da come viene installato.
Uno dei punti più delicati è il collegamento tra serramento e muratura, il cosiddetto giunto di posa. Una progettazione o un’esecuzione non adeguata può compromettere la tenuta all’aria e all’acqua, l’isolamento termico e acustico e, nel tempo, favorire fenomeni di condensa.
Per questo la posa deve essere progettata in funzione del serramento e delle caratteristiche dell’edificio, utilizzando materiali e soluzioni adeguati.
Quando si confrontano più preventivi, quindi, è importante valutare anche come verrà eseguita l’installazione.
Quando si montano gli infissi in una nuova costruzione o in una ristrutturazione?
Il momento corretto dipende dall’organizzazione del cantiere e dal tipo di intervento.
Generalmente i controtelai vengono installati durante le opere murarie e prima delle finiture, perché costituiscono il riferimento per il successivo rilievo e per la posa dei serramenti.
I serramenti esterni vengono invece installati quando le lavorazioni più invasive e le principali opere “bagnate”, come intonaci e massetti, sono concluse o sufficientemente avanzate. In questo modo si riduce il rischio di danneggiare i nuovi infissi.
Il coordinamento tra impresa, progettista, direzione lavori e serramentista è fondamentale. Coinvolgere quest’ultimo già nelle prime fasi consente di pianificare correttamente predisposizioni, misure e tempi di installazione.
Meglio una finestra a un’anta o a due ante?
Dipende dalle dimensioni del vano, dal sistema scelto e dall’utilizzo quotidiano della finestra.
Una soluzione a un’anta riduce la presenza di profili centrali, aumentando la superficie vetrata e offrendo un risultato visivamente più pulito. È particolarmente indicata quando le dimensioni consentono di mantenere peso e ingombro dell’anta entro valori adeguati.
La soluzione a due ante può invece risultare più pratica nei vani più ampi, perché permette di suddividere peso e ingombro durante l'apertura.
La scelta deve quindi considerare estetica, dimensioni, peso del vetro, posizione degli arredi e modalità di utilizzo della stanza. È uno di quei dettagli che vale la pena definire durante il rilievo, pensando a come la finestra verrà utilizzata ogni giorno.
Come si sceglie il senso di apertura di una finestra?
Il senso di apertura viene definito considerando la disposizione e l'utilizzo degli spazi.
Mobili, letti, cucine, termosifoni, tende e passaggi possono influire sulla scelta: una finestra tecnicamente corretta ma scomoda da aprire può diventare un problema nell'uso quotidiano.
Nelle finestre a due ante viene inoltre definita l'anta principale, cioè quella dotata di maniglia e utilizzata per prima.
Per questo il senso di apertura viene concordato durante il rilievo misure e riportato nella documentazione prima della produzione. È un dettaglio apparentemente semplice, ma importante per rendere il serramento realmente su misura rispetto alla casa.
Il portantino d’ingresso deve avere la soglia ribassata?
La soglia ribassata permette di ridurre il dislivello all'ingresso e rende il passaggio più agevole per tutti, in particolare per persone con mobilità ridotta, passeggini, carrozzine e biciclette.
La riduzione dell'altezza della soglia deve però essere progettata senza compromettere aspetti fondamentali come tenuta all'acqua, tenuta all'aria e isolamento termico.
Per questo la soluzione va valutata considerando sia le esigenze di accessibilità sia l'esposizione dell'ingresso agli agenti atmosferici e le caratteristiche della pavimentazione esterna.
Più che una semplice scelta estetica, è quindi un elemento da integrare correttamente nel progetto dell'ingresso.
Le tapparelle elettriche si possono collegare alla demotica?
Sì. Con motori e sistemi di comando compatibili, tapparelle e schermature solari possono essere integrate nell'impianto domotico dell’abitazione.
Oltre al classico comando a parete, possono essere gestite tramite telecomando, app o assistenti vocali e inserite in automazioni personalizzate: ad esempio apertura e chiusura programmata oppure gestione in funzione dell'irraggiamento solare.
La compatibilità dipende dal motore, dal sistema di controllo e dall'impianto presente nell’abitazione. Per questo, soprattutto nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni, è utile definire queste esigenze già in fase di progettazione.
In alcuni casi è possibile motorizzare anche tapparelle esistenti, previa verifica tecnica.
Gli infissi senza tapparelle o persiane si rovinano?
No. Un serramento progettato per l’esterno è realizzato con materiali e finiture studiati per resistere all'esposizione agli agenti atmosferici.
PVC e alluminio prevedono specifici trattamenti e caratteristiche tecniche per mantenere nel tempo prestazioni ed estetica anche in presenza di sole, pioggia e variazioni di temperatura.
Tapparelle, persiane e schermature svolgono però altre funzioni importanti: permettono di oscurare gli ambienti, aumentano la privacy e contribuiscono soprattutto a controllare l'irraggiamento solare durante i mesi più caldi.
In presenza di esposizioni particolarmente intense e finiture molto scure è comunque importante scegliere configurazioni e dimensionamenti adeguati alle indicazioni previste dal sistema.